giovedì 13 agosto 2020

Un genocidio silenzioso (?)

Un genocidio contro i Mussulmani di Uighur.


Campi di concentramento, Stato Di Polizia e controllo forzato delle nascite , ecco come la Cina sta operando un genocidio contro i Mussulmani di Uighur.

 

www.aljazeera.com
 

 

 

 Nella regione dello Xinjiang (Est Turkestan) più di una decade di repressione(?) da parte della Cina sul popolo dei mussulmani turchi.

Pechino avrebbe trasformato la regione in uno stato di polizia, sfruttando le moderne tecnologie per il riconoscimento facciale, app di sorveglianza sui telefoni e addirittura collezione di campioni di DNA   per tracciare e documentare ogni aspetto della vita dei mussulmani della regione.
 

Secondo gli esperti più di 1 milione di  di persone costrette in un "network" di campi di detenzione, definiti dalle autorità cinesi dei campi di Ri-educazione, che servirebbero a rinunciare all' estremismo, al separatismo e al terrorismo "islamico" .


Non solo estremisti, però nel mirino Cinese ma anche molti intellettuali sarebbero stati rinchiusi o fatti prigionieri, questo  dimostrerebbe che è la cultura sociale degli Uighur al centro delle oppressioni delle autorità di Pechino, che a detta di molti punta proprio ad estirpare ogni tradizione sociale e culturale del popolo.

 Un altro aspetto inquietante che sarebbe saltato fuori è quello del controllo delle nascite (con aborti obbligatori per donne con più di 2 figli e programmi di sterilizzazione per gli uomini) 

Secondo un report del giugno 2020, pubblicato da The Jamestown Foundation, il Dr. Zenzla ha riscontrato che le  nascite della popolazione sono calate drasticamente  a più dell' 84% tra il 2015 e 2018, si sarebbe scoperto inoltre che tra le donne comprese tra i18 ed i 49 anni, il numero di vedove è duplicato, e questo sarebbe la dimostrazione di morti innaturali, che indicherebbero come queste morti premature siano probabilmente dovute a i campi di concentramento.


Secondo un articolo comparso anche sul NewYorkTimes l'intento della Cina è di "Rompere il loro Lineaggio; Tagliare le loro radici; rompere le loro connessioni e le loro Origini.

La vicenda resta sotto osservazione da parte dell'associazione dei  Diritti umani

Link utili :

articolo su "Il foglio"

Straits times 

10 giorni a Xinjiang 


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lunedì 10 agosto 2020

6 Progetti di conservazione protezione ambientale e animale che hanno avuto successo nel 2019

salvaguardia ambientale



 

 

 

I sei progetti di salvaguardia ambientale che hanno avuto successo nel 2019: 

 1: Progetto di salvaguardia delle Megattere!


  La Tutela delle Megattere sta portando i suoi frutti! Grazie agli studiosi e ricercatori che si sono mossi in primo piano per la tutela del mammifero più grande del globo, contro la caccia indiscriminata e la salvaguardia del loro percorso migratorio, le balene  sono riuscite ad aumentare il numero delle nascite e la popolazione è salita ad oltre 25 mila esemplari !!

 Il santuario delle balene è uno dei progetti che si preoccupa di tutelare le megattere e non solo!

2: Rivalutazione del Delta del Danubio in Ucraina

Avuto successo grazie ad una campagna crowfounding, la rivalutazione  del delta Ucraino ha ridato vita, riportando un po' di natura selvaggia, al territorio. Il progetto ha avuto successo grazie anche all'inserimento del cosiddetto "bufalo d'acqua" che ha un impatto  positivo sull'ecosistema e sul bilanciamento della flora e della fauna.

I mammiferi sopra citati sono in grado di riconoscere se una determinata pianta è in procinto di  prevalere sulle altre, quindi,  cibandosene  evita che quella determinata specie prenda il sopravvento, ristabilendo l'ordine.  

Sappiamo tutti, inoltre, come gli insetti amino in particolar modo usare il corpo del bufalo come casa, ma l'animale non fa del bene solo a loro;  grazie alla loro stazza, i bufali sono in grado di creare anche delle piccole buche nel terreno che poco alla volta danno vita a  piccoli stagni e pozze d'acqua, indispensabili per molti anfibi che hanno così modo di muoversi molto più agevolmente e di prolificare  spostandosi grazie  a queste creazioni "artificiali". 

Il Delta del Danubio parte dell'Unesco
                                 
 3: China Kenya e Botswana si sono impegnati in modo più concreto alla conservazione e allo stop dei traffici di animali selvatici.
       

L'accordo raggiunto tra le nazioni sopra citate ed il WWF che mira appunto alla tutela e alla salvaguardia delle specie locali e al blocco dei traffici internazionali .
 

sabato 1 agosto 2020

Lotta allo spreco di cibo (?)


 A livello mondiale, ogni anno, si gettano più di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, quando quasi 800 milioni di persone   nel nostro pianeta soffrono la fame tra cui 17.000  sono i bambini che  muoiono di fame; circa il 50% delle morti premature è legato a rischi alimentari  dalla fame fino all’obesità e a diete sbilanciate che hanno un ruolo nella diffusione di malattie non trasmissibili come diabete,
cancro e patologie cardiovascolari.



Ogni giorno, solo in Italia, vengono buttate più di 4000 tonnellate di cibo, in Europa 50.000  e la cosa "ironica" è che viene prodotto più cibo di  quello che viene consumato.

Secondo la FAO  oltre un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, cioè circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato.
                   "Global Food Losses and Food Waste (Perdite e spreco alimentare a livello mondiale)".




Solo nei Paesi industrializzati vengono buttate 222 milioni di tonnellate di cibo ogni anno
In Europa, la quantità ammonta a 89 milioni di tonnellate, una media di 180 kg pro capite.

 Si stima che saranno 2,1 miliardi le tonnellate di cibo che sarà gettato via nel 2030 (+61,5%), a livello economico sono 1000 miliardi di dollari!!

In Inghilterra lo spreco pro capite è di 110 Kg, seguiti dagli
Stati Uniti con 109 Kg, seguono
Francia  con una media di 99 kg,
 Germania 82 kg e
 Svezia 72 kg.

Ovviamente la copla maggiore ricade sul consumatore finale ovvero noi cittadini, ed è qui che bisognerebbe intervenire, cercando di educare di più e più persone possibili ad una spesa responsabile e senza sprechi, ma c'è da dire che il più delle volte sono le multinazionali a restare "impunite"

In Italia è stata creata una legge (Legge n.166 del 19 agosto 2016) per ridurre gli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e farmaceutici.