mercoledì 28 ottobre 2020

TREMATE... LE STREGHE SON TORNATE!!


 LE STREGHE SON TORNATE!

Sono tornate ed in particolare quelle di Roald Dahl, lo scrittore di The Witchers, romanzo per bambini del 1983. 




Il protagonista della storia è un bambino inglese originario della Norvegia il cui nome non viene mai rivelato. Da piccolo rimane orfano di entrambi i genitori persi a causa di un incidente e per questo motivo, andrà a vivere con la nonna materna; signora molto anziana e simpatica che fuma il sigaro.

La nonna inizia a raccontargli dell'esistenza di malvagie streghe, donne apparentemente normali ma distinguibili per una serie di bizzarre caratteristiche: 1) Portano sempre la parrucca perchè hanno la testa calva!  2) Portano sempre scarpe a punta perchè hanno i piedi a punta quadrata senza dita!  3) Portanosempre i guanti perchè hanno degli artigli al posto delle unghie!  4) Hanno i denti sfumati di azzurro perchè hanno la saliva blu! 5) Hanno gli occhi che cambiano colore!. 

Le streghe hanno come unico scopo quello di eliminare i bambini di tutto il mondo e anche se in genere conducono vite normali e svolgono professioni comuni, non smettono mai di architettare piani malefici a tale scopo.


Forse qualcuno si ricorderà del film: "Chi ha paura delle streghe?. 

 



Film uscito negli anni '90, tratto dal romanzo The Witchers di Roald Dahl e diretto da Nicolas Roeg. Il film in questione vedeva come strega protagonista la meravigliosa Anjelica Huston ed ebbe un gran successo ma, nonostante questo, allo scrittore non piacque affatto.

 Roald Dahl disse che il film fu una grande delusione e scrisse una lettera a chi di dovere per denunciarne la volgarità, il cattivo gusto e l'autentico terrore che si provava guardandolo arrivando a minacciarne il boicotaggio.


Il romanzo per bimbi di Dahl resta tutt'oggi però destinato al successo anche nel mondo degli adulti.

Robert Zemeckins(regista di capolavori come: Chi ha incastrato Roger Rabbit? , Forrest Gump, Ritorno al futuro), ha deciso di fare un nuovo film con strega protagonista Anne Hathawey. Il film è uscito il 22 Ottobre negli Stati Uniti su HBO MAX e in Italia è stato distribuito On demand da oggi 28 Ottobre.

NON RESTA CHE GUARDARLO... BUONA VISIONE A TUTTI!

Puoi ascoltare qui i nostri Podcast 

Potete aiutarci a crescere facendo una donazione paypal

O acquistando su Amazon senza NESSUN COSTO AGGIUNTIVO  tramite il nostro link di affiliazione amazon  




lunedì 26 ottobre 2020

PRESENZE DI ACQUA SULLA LUNA?

Acqua sulla luna ora ne abbiamo le conferme! 

Ne hanno impiegato di tempo ma alla fine ce l'hanno fatta!!!



 

 

Le prime ipotesi della presenza di acqua sulla luna vennero avanzate, dopo le osservazioni della navicella indiana Chandrayaa- 1, grazie allo spettrometro presente a bordo dello spacecraft che aveva raccolto delle frequenze che potevano essere acqua o molecole di idrossile. 

Ma i "limitati" mezzi tecnici non hanno permesso uno studio approfondito.

  Fonte



Di recente invece Casey Honniball (Nasa’s ASA Goddard Space Flight Center del Maryland,Stati uniti) e colleghi, hanno individuato una "firma chimica" che è  senza ombra di dubbio acqua, misurando la lunghezza d'onda dei raggi solari che si riflettono sulla superficie della luna.



I dati sono stati raccolti da SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy)
ovvero L'osservatorio Astronomico ad Infrarossi nella Stratosfera Terrestre;
un enorme telescopio in volo a bordo un boing 747 modificato e adibito al trasporto di "Sofia".

L'acqua è stata scoperta nel polo sud, anche se non si esclude la presenza nel sottosuolo in altre zone, e a detta degli esperti, potrebbe anche essere presente in abbondante quantità!

Per quanto potrà essere d'aiuto per le prossime missioni, perchè dall'acqua si potrà :
estrarre l'ossigeno per respirare; usare l'idrogeno per i razzi; e ovviamente berla,
raccogliere campioni d'acqua sarà impresa ardua, visto che i crateri dove sono state rilevate le tracce più abbondanti si stima abbiamo temperature al di sotto dei -230° e sono situate nelle zone d'ombra della luna.

Una delle possibilità ipotizzate dai ricercatori è che, la presenza di acqua sul satellite sia dovuta allo
scontro con possibili meteoriti e quindi da valutare anche fino a che profondità si estende la presenza dell'acqua o che  i campioni individuati siano frammenti di cristalli di ghiaccio che si sono uniti ai granelli  del suolo lunare. In quest'ultimo caso l'estrazione e lo studio sarebbe molto più facile.

Presto le domande degli studiosi avranno risposte, perchè la missione Artemis della Nasa, manderà nel 2024 un uomo e una donna sul suolo lunare; anche gli scienziati britannici stanno lavorando e hanno sviluppato un  trapano robotico capace di prelevare campioni anche a un metro di profondità.

Ma dove scavare?

Secondo Paul Hayne e colleghi dell'Università del Colorado, che hanno studiato le immagini lunari, hanno stimato un area di oltre 40,000 Km2 sulla sua superficie  capace di trattenere l'acqua,

Con miliardi di potenziali riserve idriche a disposizione, tutti avrebbero la possibilità di  poter studiare  i campioni senza che questo implicherebbe lotte territoriali anche sul suolo del nostro satellite.

A tutelare lotte di "confine" c'è  l'ACCORDO ARTEMIS, col quale  8 nazioni firmatarie, tra cui Italia; Regno Unito; e Stati Uniti, dichiarano che l'esplorazione lunare avrà solo propositi pacifici,
che le operazioni saranno effettuate col massimo della trasparenza e la massima condivisione dei dati raccolti.
Non fanno ancora parte dell'accordo La Russia ancora esitante e la Cina per i problemi economici e politici con gli Stati Uniti.






giovedì 15 ottobre 2020

La Pandemia e la libertà di Internet

La libertà sul web limitata a causa della pandemia.


Secondo nuove ricerche, si evince che i governi di tutto il mondo, sfruttando il problema pandemia hanno aumentato la sorveglianza domestica e limitato sempre di più la libertà di parola su internet e non solo.


Lo studio della "Freedom House"  - The pandemic's Digital Shadow-  che si occupa di diritti umani e digitali ha pubblicato il suo annuale report sulla libertà in rete.

 

 

 

 La  pandemia sta accellerando drammaticamente e a livello globale il declino della libertà sul web.

Per il decimo anno consecutivo, gli utenti stanno subendo un deterioramento dei propri diritti democratici.

 Sono tre le principali tendenze, che mostrano la repressione digitale a livello globale.
 

 - I leader politici hanno usato il covid-19 come pretesto per limitare l'accesso alle informazioni.
 

Le autorità hanno spesso bloccato siti indipendenti di news, e arrestato individui accusandoli di diffondere Fake news.
 In alcuni casi proprio gli enti statali e ufficiali hanno aiutato a diffondere false informazioni con l'intento di oscurare parte di alcune verità e distraendo il pubblico dall'inefficienza e responsabilità della politica degli stessi paesi. 

Alcuni stati hanno addirittura oscurato la connessione per limitare l'accesso alle informazioni presente rete.
 

- Le autorità usando sempre il "pretesto pandemia" , hanno aumentato il numero di dati sensibili raccolti dalle persone, senza una protezione adeguata per proteggerli.
Governi ed enti privati mirano all'uso di Intelligenze Artificiali, per la sorveglianza biometrica, di dati personali e strumenti che siano in grado di prendere decisioni  con conseguenti effetti sull'economia individuale, sociale e  di diritti politici.


Questo porterebbe ad un futuro dispotico, che permetterebbe ad agenzie di sicurezza, compagnie private ma anche cybercriminali ad avere un facile accesso a tutte le informazioni sensibili individuali, dai posti visitati agli acquisti effettuati, alla  storia clinica ai riconoscimenti vocali e facciali, per finire ad  arrivare al nostro codice genetico!!

- La Cyber sovranità, in cui ogni governo impone delle proprie regole su internet in modo che vengano ristretti i flussi di informazioni attraverso i confini nazionali.

 

La ricerca ha preso in considerazione  65 paesi che insieme rappresentano 87% degli utilizzatori di internet.
Esempi eclatanti di violazioni di libertà sono state registrate in Cina nello Xinjiang (Di cui già parlammo qui)

Puoi ascoltare qui i nostri Podcast 

Potete aiutarci a crescere facendo una donazione paypal

O acquistando su Amazon senza NESSUN COSTO AGGIUNTIVO  tramite il nostro link di affiliazione amazon 


 

martedì 13 ottobre 2020

Una ricerca Scientifica per i fenomeni aerei non identificati!!!

                                                       Department of Defense video. ( screenshot)


A seguito delle dichiarazioni e il rilascio delle prove video,  degli " UAP" ( Unidendified Aerial Phenomena) da parte della Marina Militare degli Stati uniti, che ad agosto ha anche creato una nuova Task Force per investigare sulla natura di questi avvistamenti, molti scienziati hanno proposto un vero e proprio studio scientifico, sfruttando  l'utilizzo dei satelliti per cercare e monitorare incontri futuri.

 Nei video che hanno fatto scalpore quest'anno, si può notoare a detta degli studiosi, che gli oggetti
ripresi, hanno un accellerazione che va dai 100 fino a superare le migliaia di "Forza G",
forze alle quali l'essere umano non è abituato, ed il tutto senza nemmeno produrre
il famoso "sonic boom" (il suono che emettono gli aerei che superano la velocità del suono)

Philippe Ailleris Qui in una conveferenza sugli UAP è il controllore per la ricerca e la tecnlogia dell'Agenzia Spaziale Europea e principale studioso dei fenomeni,  ha creato lo " Schema di registrazioni delle osservazioni", un progetto che permette di facilitare la raccolta e la catalogazione degli avvistamenti registrati sia da amatori che da astronomi professionisti.

Ailleris dice  a "SPACE.com" : c'è il bisogno di creare uno studio scientifico per registrare quelle che sono le prove evidenti dei fenomeni che non possono essere ignorate dalla scienza.


E' necessario fornire agli studiosi prove oggettive e di alta qualità.

 La difficoltà di un simile studio nasce dall'imprevedibilità degli avvistamenti, ed è per questo motivo che c'è bisogno di più strumenti per la ricerca.

 

Con le recenti tecnologie, si potrebbe creare un software, un' intelligenza artificiale che possa catalogare e immagazzinare la trasmissione dei dati, sfruttnado la posizione e l 'uso dei satelliti civili, che  potrebbero fornire più di un'ottima possibilità per individuare qualcosa e potrebbero essere davvero i mezzi giusti per iniziare questo studio.


Uno dei primi a poter essere utile è il satellite Copernicus (che si occupa dell'osservazione della Terra),
di seguito si utilizzeranno anche gli altri.


 

In "aiuto" al professor Ailleris, c'è Kevin Knuthm scienziato della " NASA Ames Research Center" in California - Silicon Valley- e professore di fisica all'università dell' Albany (NEW YORK)

 "stiamo cercando di usare satelliti per monitorare la regione dell'oceano a sud dell'Isola Catalina, dove nel  2004 c'è stato il famoso incontro"; ed una spedizione ricognitiva è prevista anche per l'anno prossimo.
 

L'obiettivo primario è quello di fornire prove scientificamente inattaccabili, e dimostrare che il fenomeno è  reale.

E' stata creata una vera e propria squadra di ricerca che va sotto il nome di UPAX
fanno parte del progetto anche veterani dell'esercito, fisici, ricercatori scientifici
e osservatori.




Altri scienziati concordano con l'ideai di Ailleris, che il fenomeno c'è e va approfondito con ulteriori studi.
Solo quando si saranno raccolti dati a sufficienza  si potranno trarre le giuste conclusioni, senza
sconfinare in ipotesi "Extraterrestri" o di chissà quale origine.



Puoi ascoltare qui i nostri Podcast 

Potete aiutarci a crescere facendo una donazione paypal

O acquistando su Aamazon senza NESSUN COSTO AGGIUNTIVO  tramite il nostro link di affiliazione amazon 

fonte "space.com"