Una ricerca Scientifica per i fenomeni aerei non identificati!!!
Department of Defense video. ( screenshot)
A seguito delle dichiarazioni e il rilascio delle prove video, degli " UAP" ( Unidendified Aerial Phenomena) da parte della Marina Militare degli Stati uniti, che ad agosto ha anche creato una nuova Task Force per investigare sulla natura di questi avvistamenti, molti scienziati hanno proposto un vero e proprio studio scientifico, sfruttando l'utilizzo dei satelliti per cercare e monitorare incontri futuri.
Nei video che hanno fatto scalpore quest'anno, si può notoare a detta degli studiosi, che gli oggetti
ripresi, hanno un accellerazione che va dai 100 fino a superare le migliaia di "Forza G",
forze alle quali l'essere umano non è abituato, ed il tutto senza nemmeno produrre
il famoso "sonic boom" (il suono che emettono gli aerei che superano la velocità del suono)
Philippe Ailleris Qui in una conveferenza sugli UAP è il controllore per la ricerca e la tecnlogia dell'Agenzia Spaziale Europea e principale studioso dei fenomeni, ha creato lo " Schema di registrazioni delle osservazioni", un progetto che permette di facilitare la raccolta e la catalogazione degli avvistamenti registrati sia da amatori che da astronomi professionisti.
Ailleris dice a "SPACE.com" : c'è il bisogno di creare uno studio scientifico per registrare quelle che sono le prove evidenti dei fenomeni che non possono essere ignorate dalla scienza.
E' necessario fornire agli studiosi prove oggettive e di alta qualità.
La difficoltà di un simile studio nasce dall'imprevedibilità degli avvistamenti, ed è per questo motivo che c'è bisogno di più strumenti per la ricerca.
Con le recenti tecnologie, si potrebbe creare un software, un' intelligenza artificiale che possa catalogare e immagazzinare la trasmissione dei dati, sfruttnado la posizione e l 'uso dei satelliti civili, che potrebbero fornire più di un'ottima possibilità per individuare qualcosa e potrebbero essere davvero i mezzi giusti per iniziare questo studio.
Uno dei primi a poter essere utile è il satellite Copernicus (che si occupa dell'osservazione della Terra),
di seguito si utilizzeranno anche gli altri.
In "aiuto" al professor Ailleris, c'è Kevin Knuthm scienziato della " NASA Ames Research Center" in California - Silicon Valley- e professore di fisica all'università dell' Albany (NEW YORK)
"stiamo cercando di usare satelliti per monitorare la regione dell'oceano a sud dell'Isola Catalina, dove nel 2004 c'è stato il famoso incontro"; ed una spedizione ricognitiva è prevista anche per l'anno prossimo.
L'obiettivo primario è quello di fornire prove scientificamente inattaccabili, e dimostrare che il fenomeno è reale.
E' stata creata una vera e propria squadra di ricerca che va sotto il nome di UPAX
fanno parte del progetto anche veterani dell'esercito, fisici, ricercatori scientifici
e osservatori.
Altri scienziati concordano con l'ideai di Ailleris, che il fenomeno c'è e va approfondito con ulteriori studi.
Solo quando si saranno raccolti dati a sufficienza si potranno trarre le giuste conclusioni, senza
sconfinare in ipotesi "Extraterrestri" o di chissà quale origine.
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