sabato 1 agosto 2020

Lotta allo spreco di cibo (?)


 A livello mondiale, ogni anno, si gettano più di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, quando quasi 800 milioni di persone   nel nostro pianeta soffrono la fame tra cui 17.000  sono i bambini che  muoiono di fame; circa il 50% delle morti premature è legato a rischi alimentari  dalla fame fino all’obesità e a diete sbilanciate che hanno un ruolo nella diffusione di malattie non trasmissibili come diabete,
cancro e patologie cardiovascolari.



Ogni giorno, solo in Italia, vengono buttate più di 4000 tonnellate di cibo, in Europa 50.000  e la cosa "ironica" è che viene prodotto più cibo di  quello che viene consumato.

Secondo la FAO  oltre un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, cioè circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato.
                   "Global Food Losses and Food Waste (Perdite e spreco alimentare a livello mondiale)".




Solo nei Paesi industrializzati vengono buttate 222 milioni di tonnellate di cibo ogni anno
In Europa, la quantità ammonta a 89 milioni di tonnellate, una media di 180 kg pro capite.

 Si stima che saranno 2,1 miliardi le tonnellate di cibo che sarà gettato via nel 2030 (+61,5%), a livello economico sono 1000 miliardi di dollari!!

In Inghilterra lo spreco pro capite è di 110 Kg, seguiti dagli
Stati Uniti con 109 Kg, seguono
Francia  con una media di 99 kg,
 Germania 82 kg e
 Svezia 72 kg.

Ovviamente la copla maggiore ricade sul consumatore finale ovvero noi cittadini, ed è qui che bisognerebbe intervenire, cercando di educare di più e più persone possibili ad una spesa responsabile e senza sprechi, ma c'è da dire che il più delle volte sono le multinazionali a restare "impunite"

In Italia è stata creata una legge (Legge n.166 del 19 agosto 2016) per ridurre gli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e farmaceutici.


Nacque nel 2010 in Italia  la campagna "Spreco Zero",  Promossa da Last Minute Market  e realizzata in stretta collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.
Ma ad oggi questa campagna è ridotta, a seconda dei casi ,alla raccolta di cibo solo per pochi giorni a settimana, in altri invece si tratta solo di un misero giorno di "raccolta".

Link al podcast di Revenge



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