domenica 3 gennaio 2021

Oumuamua: TECNOLOGIA ALIENA NEL NOSTRO SISTEMA SOLARE?

 

Riprendendo un articolo pubblicato nel 2019 dal Washington Post , di recente il New York Post, ha ripreso le dichiarazioni di Avi Loeb 


 

 
( fisico teorico israeliano-americano che si occupa di astrofisica e cosmologia. Loeb è Frank B. Baird Jr. Professore di Scienze presso l'Università di Harvard) che prossimamente pubblicherà un  nuovo libro.


 

Ecco la Traduzione dell'articolo.


Quando i primi segni di vita intelligente dallo spazio ci faranno visita, non sarà
per mezzo di una gigantesca nave aliena sospesa nei cieli di New York, ma molto più probabilmente
avverrà per mezzo di rifiuti di civilità aliene!


Oumuamua l'oggetto di una civiltà aliena?

Avi Loeb Del Dipartimento di ASTRONOMIA DI HARVARD, crede di aver già trovato questi segni
e ne parlerà  nel suo libro di prossima uscita:
"Extraterrestri : IL PRIMO SEGNO DI VITA INTELLIGENTE OLTRE LA TERRA"
(“Extraterrestrial: The First Sign of Intelligent Life Beyond Earth”)
che uscirà negli Stati Uniti il 26 gennaio.



Il professore ha esposto il caso di quello si credeva fosse una normale roccia o pezzo di meteorite che
vagava nel nostro sistema solare, indicando che quest'ultimo in realtà non è una semplice roccia ma un pezzo di  tecnologia aliena.

L'oggetto in questione ha viaggiato nel nostro sistema solare arrivando dalla direzione di Vega
(25 anni luce lontana da noi).


Nel suo libro ha dichiarato che il viaggio dell'oggetto è iniziato il 6 settembre del 2017 nel nostro sistema, attratto dalla forza gravitazionale che lo ha portato prima vicino al sole il 9 settembre, per poi essere fiondato all'incirca a 58.900 miglia orarie nell'orbita di Venere, per poi il 7 ottobre transitare vicino al nostro Pianeta e dirigersi verso la costellazione di Pegaso.




L'oggetto è stato osservato per la prima volta dal telescopio PAN-STARRS delle Hawaii (il telescopio con più alta definizione sulla Terra) e denominato: Oumuamua lo "SCOUT" (in lingua Hawaiiana) delle dimensioni di circa 91 metri ed è stato osservato per 11 giorni.

 

Il corpo era stato inizialmente classificato come una semplice roccia o un'ordinaria cometa.

Ma qualcosa è scattato nella testa di Loeb che si è posto una domanda: "Come reagirebbe un uomo delle caverne alla vista di un telefono? Un uomo che ha sempre e solo visto "rocce" lo definirebbe come una pietra che luccica".


Domanda che gli ha fatto accendere la lampadina, e se si trattasse di "scarti" tecnologici di civiltà aliene?. Le proprietà anche inusuali dell'oggetto hanno aiutato Loeb ad arrivare a questa conclusione.


Nel libro dichiara che la geometria del corpo osservato era molto diversa dagli asteroidi o comete che
si erano studiate fino ad ora.


Il "rifiuto spaziale" si presentava come una struttura sigaro-forme e gli astronomi ne hanno osservato  e studiato anche la rotazione e il modo in cui l'oggetto rifletteva la luce solare, arrivando alla conclusione che lo "SCOUT" era fino a 10 volte più riflettente degli altri corpi celesti; ma la cosa che oltre ogni modo ha fatto scattare la molla all'astronomo di Harvard, è stato il modo in cui l'oggetto si muoveva.                                       


 
  per altre info

Usando la fisica e calcoli matematici, gli scienziati possono calcolare la traiettoria, il percorso e la velocità di un oggetto dovuta alla forza gravitazionale esercitata dal sole, che attira a se e aumenta in maniera esponenziale la velocità di un corpo per poi spingerlo via nella direzione opposta, fino a che non rallenta considerevolmente.



Oumuamua invece non ha seguito nessuna traiettoria calcolata, così come ha scritto Loeb. L'oggetto ha accellerato anche se di poco, proprio nel momento in cui si allontanava dal sole, ed era chiaro che ci fosse una forza diversa da quella gravitazionale, che lo spingesse via. 

Perchè si è arrivati a questa conclusione?

Allo stesso modo anche le comete possono muoversi più velocemente nella fase di uscita dall'orbita solare, e questo è dovuto alla presenza dei gas sulle rocce spaziali, riscaldati dalla vicinanza al Sole per poi essere rilasciati e usati come dei propellenti che permettono ai corpi celesti di  andare più veloce e questo processo risulta visibile grazie alla loro inconfondibile scia o coda, cosa che non è stato possibile osservare con Oumuamua, dove non sono state trovate tracce di gas o polveri che potessero servire a questo scopo.

Loeb, ha inoltre dichiarato che l'oggetto potrebbe essere molto più piccolo di ciò che sembra e avere una "vela" che funge da propulsore (non a caso lo stesso astronomo è coinvolto in un progetto, in cui l'utilizzo delle vele solari ipotizzate da KEPLERO secoli fa, verranno testate,  inviando un oggetto nello spazio che utlizzerà questo sistema di propulsione).

 Avi Loeb ha inoltre detto che l'unico modo di cercare civiltà aliene è di andare a scovare i loro rifiuti, come gli investigatori ispezionano l'immondizia delle celebrità.

So che la mia teoria farà storcere il naso a molti, ma ci sono anche molti che non vogliono nemmeno discutere della possibilità di vita aliena oltre la Terra; "Il loro credo di essere unici e speciali" va abbandonato.

C'è da dire che già nel 2019 il team Internazionale Spaziale Scientifico di Oumuamua, aveva pubblicato un articolo su Nature Astronomy, concludendo che non c'erano prove evidenti di un origine aliena dell'oggetto.

Infine Loeb ha concluso:"Spero che questo libro motivi le persone a raccogliere più dati se un nuovo oggetto dovesse giungere a noi, e che tutto questo ci mette sotto una prospettiva del tutto nuova".
 
Se c'è stata una specie che si è estinta comportandosi come noi attraverso guerre o cambiando il clima,
potremmo prenderne atto e comportarci in maniera migliore invece di sprecare le risorse del nostro pianeta per combatterci l'un laltro.

Se un giorno vedessimo un altro oggetto e riuscissimo a scattare una foto di quella che può sembrare una vela solare, nessuno discuterà più su questo.

                                 fonte




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